Sanremo · Riviera dei Fiori · Costa Azzurra
Le Carnet d'Adresses
Qualche indirizzo per godersi questi giorni.
Prologue
A Love Letter to the Riviera
"Every place we truly love changes the way we see the world."
Tra la Riviera di Ponente e la Costa Azzurra il Mediterraneo cambia appena, quasi impercettibilmente. Cambia la lingua, cambia la luce, cambiano i profumi dei mercati. Ma il mare continua a raccontare la stessa storia. Una storia fatta di vento, di giardini affacciati sull'acqua, di piccoli porti, di sentieri che seguono il profilo della costa e di tavole dove il tempo sembra rallentare.
Negli anni siamo tornati qui molte volte.
Per navigare.
Per camminare senza una meta.
Per un pranzo che diventava pomeriggio.
Per una mostra, un giardino, una libreria, una nuova boulangerie scoperta per caso.
Ogni ritorno ci ha insegnato che la vera ricchezza di questo paesaggio è fatta di meravigliosi incontri.
Il profumo della focaccia appena sfornata in una mattina d'estate.
Il rumore degli alberi e delle barche mossi dal vento nel porto di Sanremo.
La luce che attraversa i mosaici di Villa Kérylos.
Un tavolo all'ombra dei pini.
Le mani di chi prepara il pane da generazioni.
Un drink guardando il mare.
Piccoli rituali che, lentamente, sono diventati parte della nostra storia.
Questo carnet nasce dal desiderio di condividerli con voi.
Indirizzi custoditi con affetto, incontri, sapori, paesaggi e deviazioni che ci hanno insegnato a conoscere questa costa con curiosità e meraviglia.
Ci auguriamo che questo angolo di Mediterraneo vi regali la stessa felicità che continua a regalare a noi.
E che, quando sarà il momento di partire, vi lasci un unico desiderio.
Quello di tornare.
Posti belli
Gli indirizzi che amiamo, località per località
Sanremo
Non solo Festival
•La Pigna
Sanremo nasce qui, sotto la città nuova. La Pigna è un dedalo di scalinate, archi e caruggi che sale verso la Madonna della Costa, raccolto come un borgo mediorientale sospeso tra il mare e il cielo. Perdercisi all'alba, quando le ringhiere sono ancora fredde e il profumo del caffè esce dalle finestre basse, è uno dei riti più genuini della Riviera.
accesso da Porta di Santo Stefano, Piazza Santa Brigida, 18038 Sanremo


•Villa Nobel
La casa dell'inventore della dinamite, che qui amava il silenzio e le rose. Villa Nobel custodisce interni eclettici, una pineta che profuma di resina e la malinconia di un uomo che cercava la pace tra le note del pianoforte. Una visita intima, più intrigante del Casinò che si specchia pochi passi più in là.
Corso Felice Cavallotti 116, 18038 Sanremo
•Floriseum e Villa Ormond
Dove la Riviera dei Fiori racconta il suo nome. Tra la villa ottocentesca e il piccolo museo, si respira la storia di una città che ha fatto dell'orticoltura un'arte: limoni, camelie, garofani e quella luce particolare che fa sbocciare tutto, sempre.
Corso Felice Cavallotti 113, 18038 Sanremo
•Mercato Annonario
Il cuore commerciale di Sanremo batte sotto questa tettoia ottocentesca. Tra banchi di fiori, olive taggiasche lucide, sardenaira ancora tiepida e voci di commercianti, si compra la vera anima della città. La nostra ricetta: un pezzo di focaccia, un sacchetto di olive e un mazzo di fiori da portare con sé.
Piazza Eroi Sanremesi, 18038 Sanremo
•Paolo e Barbara
Una cucina che non ha bisogno di urlare. Paolo e Barbara servono la Liguria più autentica: olio nuovo, verdure dell'orto, pesce del giorno, ricette tramandate senza fronzoli. È il ristorante giusto per chi cerca una cena elegante nella sua semplicità, lontana dalle mode.
Via Roma 47, 18038 Sanremo
•La Pignese
In una piazzetta della Pigna, un ristorante che difende la cucina sanremese dimenticata. Trovate qui piatti che non compaiono sulle guide internazionali, serviti con la discrezione di chi sa che certi sapori non vanno reinventati. Da intenditori.
Piazza Sardi 7, 18038 Sanremo
•La Taverna Bakery
Seguite il profumo del lievito che sale lungo la scalinata. In questa bakery l'impasto è il protagonista: focaccia morbida, sardenaira dorata, un cesto di pane da portare sotto il braccio. La colazione ideale prima di perdersi nei carruggi della Pigna.
Via Goffredo Mameli 6, 18038 Sanremo
•Osteria del Marinaio
Un locale di pescatori nel cuore del centro storico, dove il piatto del giorno arriva dal mercato e Umberto vi accoglie come a casa di un amico. Per chi vuole il pesce fresco, il sorriso vero e il gusto della Riviera senza altri aggettivi.
Via Gaudio 30, 18038 Sanremo
•Monastero del Carmelo al Bonmoschetto (Gio Ponti)
Nascosto sulla collina del Bonmoschetto, dove pochi turisti arrivano. Gio Ponti ha disegnato qui, tra il 1957 e il 1959, un monastero e una chiesa di geometrie raffinate, luce filtrata e colore mediterraneo. Un luogo di silenzio moderno, che rivela una Riviera colta e spirituale.
Via Padre Semeria 191, 18038 Sanremo


Bordighera e Ventimiglia
La Riviera da esplorare
•Villa Garnier e la Bordighera inglese
Bordighera non è solo il lungomare. Qui, nell'Ottocento, la comunità britannica ha importato palme, ville, giardini e un'idea di eleganza rurale. Seguire le tracce di Charles Garnier, Monet e degli altri winter visitors è la chiave per capire la città vera.
Via Charles Garnier 11, 18012 Bordighera
•Casa Buono, Ventimiglia
Nella città del venerdì di mercato, un ristorante che porta il segno di Mauro Colagreco. Antonio e Valentina Buono, cresciuti al Mirazur, traducono la precisione francese in una cucina ligure calda e mai artificiosa. Per chi vuole mangiare eccellente senza il peso del rituale tristellato.
Corso Cuneo 28, 18039 Ventimiglia
•La Remise Hanbury – Coqui Coqui, La Mortola
Dove l'universo olfattivo di Coqui Coqui incontra la costa botanica. Una sosta raffinata tra Ventimiglia e Mentone, tra profumi, tessuti e oggetti da portare via. Da abbinare alla passeggiata tra i Giardini Hanbury.
Corso Montecarlo 68, La Mortola, 18039 Ventimiglia
•Giardini Hanbury
Una vertigine di verde che scende verso il mare. I Giardini Hanbury sono un capolavoro di collezionismo botanico ottocentesco, fatto di piante esotiche, vialetti in salita, viste improvvise e silenzi. Calzate scarpe comode e dedicateci almeno due ore: meritano.
Corso Montecarlo 43, La Mortola, 18039 Ventimiglia


•Villa Garnier e la Bordighera inglese
Bordighera non è solo il lungomare. Qui, nell'Ottocento, la comunità britannica ha importato palme, ville, giardini e un'idea di eleganza rurale. Seguire le tracce di Charles Garnier, Monet e degli altri winter visitors è la chiave per capire la città vera.
Via Charles Garnier 11, 18012 Bordighera
•Mercato coperto di Ventimiglia
Mentre il venerdì la città si riempie di banchi, il mercato coperto resta il cuore vero. Al mattino, tra formaggi, verdure, fiori, pesto e olive, si trova la Liguria più quotidiana e genuina.
Via della Repubblica 7, 18039 Ventimiglia
Mentone
Botanica, profumi e nuova gastronomia
•Salle des Mariages di Jean Cocteau
Nell'Hôtel de Ville, Jean Cocteau ha firmato un'opera totale e intima: la sala delle nozze. Ogni dettaglio, dalla luce ai disegni, parla di una Riviera visionaria. A nostro parere più affascinante del museo sul lungomare.
Hôtel de Ville, 17 rue de la République, 06500 Menton
•Coqui Coqui – Les Escaliers
Un mondo di profumi e oggetti nato nello Yucatán, atterrato su una rampa di Mentone. Salire verso la basilica, fermarsi a ogni gradino per respirare incenso, oli e fragranze botaniche: l'arrivo è già meta.
5 Rampe Chanoine Gouget, 06500 Menton


•Marché des Halles
Non è una tappa turistica, ma un itinerario mattutino. Tra Mitron, banchi di formaggi, fiori, olive, agrumi e una fetta di socca, si costruisce il picnic più elegante della Riviera.
5 quai de Monléon, 06500 Menton
•Les Sablettes, al mattino presto
Al primo mattino, quando Mentone è ancora avvolta nel silenzio, la città vecchia si specchia nel mare calmo. Una passeggiata lungo Les Sablettes, con una colazione di Mitron in mano, è una delle dolcezze più sottili della costa.
Promenade de la Mer (Vieux Port), 06500 Menton
•Jardin Val Rahmeh
Un giardino che racconta storie: piante esotiche, sentieri ombrosi, un alone di lussureggiante decadimento. Val Rahmeh è un luogo da vivere nelle prime ore del mattino, quando la rugiada ancora regna.
Avenue Saint-Jacques, 06500 Menton
•Serre de la Madone
Una villa-giardino stratificata tra terrazze, ombre e botanica rara. Serre de la Madone è lontana dai luoghi comuni della Riviera, un rifugio colto e silenzioso per chi ama perdere il tempo tra le piante.
74 route de Gorbio, 06500 Menton
•Mirazur
Sulla collina che domina il confine, il regno di Mauro Colagreco. Tre stelle Michelin, giardino, mare e una cucina che parla di natura in ogni piatto. Un'esperienza da prenotare con largo anticipo: non necessaria, ma indimenticabile.
30 avenue Aristide Briand, 06500 Menton
Roquebrune-Cap-Martin
La Riviera modernista e segreta
•Plage du Buse e Le Cabanon
Una cale nascosta, che si conquista a piedi scendendo tra scale e sentiero. Il mare arriva dolce, quasi privato, e in fondo Le Cabanon attende con focaccia, pesce alla piastra e vino freddo. È il gusto della Riviera senza filtri: niente stabilimento, niente pose, solo la natura, la roccia e la voglia di fermarsi. Non per tutti, ma per chi ama la scoperta.
Plage du Buse, Promenade Le Corbusier, 06190 Roquebrune-Cap-Martin


•Cap Moderne: E-1027, Le Cabanon, Unités de Camping
Qui il Novecento ha scritto alcune delle sue pagine più belle sul mare. E-1027 di Eileen Gray, il Cabanon di Le Corbusier, le piccole unità di campeggio: un complesso modernista raro, sospeso tra pineta e scogli. Un pellegrinaggio per chi ama architettura, design e storie di genio femminile.
Esplanade de la gare de Cap-Martin–Roquebrune, avenue Le Corbusier, 06190 Roquebrune-Cap-Martin


•Promenade Le Corbusier
Un sentiero che segue il profilo del Cap Martin, tra ombra di pini e schizzi di mare. Il tratto che scende alla Buse regala uno dei momenti più belli del soggiorno: meglio al mattino o al tramonto, quando la luce è bassa.
sentiero costiero da Cap-Martin/Cabbé, 06190 Roquebrune-Cap-Martin
•Il borgo di Roquebrune
Quando il sole cala e i visitatori se ne sono andati, il borgo di Roquebrune restituisce il suo vero volto. L'ulivo millenario, i vicoli in pietra, la vista sul Cap Martin: un'atmosfera ottocentesca, intatta e discreta.
Place des Deux Frères (Château de Roquebrune), 06190 Roquebrune-Cap-Martin
•Le Paradis de la Glace
Una delle gelaterie più amate da Mauro Colagreco. Ordinate il fior di latte: è il sapore che i locali consigliano a chi sa ascoltare.
59 Promenade Robert Schuman, 06190 Roquebrune-Cap-Martin
Monaco
I luoghi nemo ovvi
•Marché de la Condamine
A Monaco la vera anima non è nel Carré d'Or, ma qui, tra i banchi del Condamine. Si mangiano barbagiuan, socca, specialità monégasche e si respira un'atmosfera da quartiere. Mitron Bakery ha anche il suo banco, da martedì a domenica mattina.
Place d'Armes, 98000 Monaco
•Villa Paloma e Villa Sauber – Nouveau Musée National de Monaco
Due ville sulle alture, dedicate a arte contemporanea, moda e arti decorative. Il Nouveau Musée National è più in sintonia con lo spirito della Riviera colta di una qualsiasi lista di boutique.
Villa Paloma, 56 boulevard du Jardin Exotique, 98000 Monaco · Villa Sauber, 17 avenue Princesse Grace, 98000 Monaco


•Le Bar Américain, Hôtel de Paris
Solo in apparenza un classico da cartolina. Al Bar Américain, un drink tardo, la musica dal vivo e un tavolo appartato restituiscono un glamour antico, fatto di luci soffuse e conversazioni basse. Uno dei luoghi più belli della Riviera, se saputo scegliere.
Place du Casino, 98000 Monaco
•Le Grill
Una serata monégasca di quelle che non passano di moda. La cucina è corretta, ma il vero protagonista è il tetto apribile che lascia entrare il cielo sopra il Principato.
Place du Casino (Hôtel de Paris), 98000 Monaco
•Elsa, Monte-Carlo Beach
Un pranzo sul mare in una delle baie più eleganti della costa. Monte-Carlo Beach offre un contesto defilato rispetto al centro di Monaco, dove l'atmosfera resta marina e rilassata.
Avenue Princesse Grace, Monte-Carlo Beach, 06190 Roquebrune-Cap-Martin
Beaulieu-sur-Mer
Il Mediterraneo raccontato attraverso l'antichità
•Villa Kérylos
Sulla punta del porto, il sogno ellenistico di Théodore Reinach. Villa Kérylos è una ricostruzione filologica di una dimora greca, costruita con ossessione erudita tra il 1902 e il 1908. Più che un museo, è un manifesto: qui il Mediterraneo si racconta attraverso l'antichità, non attraverso il lusso.
Impasse Gustave Eiffel, 06310 Beaulieu-sur-Mer


Nizza
Gli indirizzi che meritano il viaggio
•La Merenda
Una minuscola trattoria senza telefono né pretese, dedicata alla cucina nizzarda più vera. Dominique Le Stanc, ex chef del Negresco, serve pichade, trippa, stockfish e daube in un clima di autentica devozione. Uno dei preferiti di Colagreco.
4 rue Raoul Bosio, 06300 Nice
•Onice
Nato da due ex Mirazur, Florencia e Lorenzo, Onice fonde sensibilità argentina, italiana e mediterranea in piatti precisi e caldi. Segnalato da Colagreco, e non a caso.
5 rue Antoine Gautier, 06300 Nice
•Les Agitateurs
Giovane, intelligente, un po' ribelle. Les Agitateurs è la cucina contemporanea che Nizza merita: creativa, gastronomica, ma senza formalismi inutili.
24 rue Bonaparte, 06300 Nice
•Chez Pipo
La socca è un rito, non un piatto. Da Pipo è il tempio storico di questo snack di ceci, da consumare in piedi o seduti fuori dagli orari di punta. Non è una cena, è un atto di fede locale.
13 rue Bavastro, 06300 Nice
•Le Plongeoir
Sospeso su uno scoglio all'estremità del Port de Nice, Le Plongeoir è una delle scenografie più cinematografiche della città: un'antica piattaforma da tuffi trasformata in ristorante, con il mare tutt'attorno e la luce che cambia a ogni ora. Da prenotare per l'aperitivo al tramonto o per una cena lunga sul Mediterraneo.
60 boulevard Franck Pilatte, 06300 Nice


•Cave de la Tour
Uno degli ultimi bistrot di quartiere veri, dove la semplicità e la clientela locale parlano più di qualsiasi concept design. Per chi ama l'autenticità.
3 rue de la Tour, 06300 Nice
•Maison Auer
Una confiserie ottocentesca con uno degli interni più belli della città: specchi, legni, scatole di cristallo, frutta candita, cioccolato e agrumi. Un indirizzo di arti decorative oltre che di golosità.
7 rue Saint-François-de-Paule, 06300 Nice
•Trésors Publics
Un concept store dove ogni oggetto è davvero prodotto in Francia: cartoleria, utensili, tessili, piccoli oggetti per la casa. Per chi cerca souvenir con senso e qualità.
18 rue de la Préfecture, 06300 Nice


•Musée Matisse e il monastero di Cimiez
Cimiez si esplora a piedi, tra uliveti, monastero, cimitero e il museo che custodisce Matisse. Un itinerario lento, colto e pieno di luce, dove l'arte e la storia convivono tra le colline.
164 avenue des Arènes de Cimiez, 06000 Nice · Monastère de Cimiez, Place du Monastère, 06000 Nice
•Café de Turin
Un plateau di coquillages, una bottiglia di Muscadet o di Chablis, un tavolo all'esterno in Place Garibaldi. Il Café de Turin è uno di quei riti francesi che non passano mai di moda, anche se il mondo intorno cambia.
5 Place Garibaldi, 06300 Nice


Saint-Paul-de-Vence
Arte e colline
•Chapelle du Rosaire, Vence
Un po' fuori mano, ma se avete un giorno in più vale il viaggio. La cappella del Rosario è un'opera totale di Matisse: architettura, luce, colore, disegno, vetrate, paramenti. Una delle esperienze artistiche più complete della regione.
466 avenue Henri Matisse, 06140 Vence


•Fondation Maeght, Saint-Paul-de-Vence
Tra i pini d'Aleppo delle colline sopra Saint-Paul, la Fondation Maeght è uno dei luoghi più belli d'Europa per incontrare l'arte del Novecento: Miró, Giacometti, Chagall, Braque abitano un'architettura di Josep Lluís Sert pensata come un giardino di sculture e cortili. Un pellegrinaggio civile per chi ama la modernità.
623 chemin des Gardettes, 06570 Saint-Paul-de-Vence
•La Colombe d'Or, Saint-Paul-de-Vence
L'auberge dove Picasso, Léger, Miró e Calder pagavano il conto con un quadro. Ancora oggi, pranzare sotto il pergolato con un Calder che gira nel vento e un Braque alle spalle è un'esperienza fuori dal tempo. Prenotare con largo anticipo.
1 Place du Général de Gaulle, 06570 Saint-Paul-de-Vence

